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La sala della cantieristica - Museo della Navigazione Fluviale di Battaglia Terme (PD)

Il Museo


Sono raccolte le attrezzature impiegate negli squeri, vale a dire cantieri per la costruzione e manutenzione delle barche, numerosissimi anche lungo i fiumi, un po'come oggi succede per le officine di automobili e camion. Vi lavoravano varie figure professionali: i maestri d'ascia responsabili dello squero; i fabbri impegnati nel forgiare i chiodi, le ancore e pochi altri accessori metallici; i calafati addetti all'impermeabilizzazione degli scafi mediante stoppa e pégola; i segatori che trasformavano i tronchi degli alberi in tavole o altri pezzi utili alla costruzione delle barche. La sala ospita un àrgano di legno da cantiere e le relative tàje (paranchi) per l'alaggio e il varo, usate per tirare a terra o rimettere in acqua i barconi. Questo esemplare ottocentesco, proveniente dallo squero Nicoletti di Bassanello (Padova), è un pezzo piuttosto raro in quanto già da molto tempo queste attrezzature sono state sostituite da quelle in metallo e motorizzate.

Su alcuni pannelli sono raccolti i vari arnesi degli squeraròi (per tagliare, segare, misurare, sagomare, forare, ecc.) che per la costruzione delle barche non usavano mai colle; i vari pezzi, infatti, venivano tenuti insieme soltanto con incastri e soprattutto mediante chiodi di legno e di metallo. Al soffitto è sospeso un battello di servizio, vale a dire quel mezzo che dai barconi serviva per raggiungere la riva e per qualsiasi altro intervento durante la navigazione o sosta nei punti d'attracco.

(tratto dal volume "LA NAVIGAZIONE FLUVIALE e il Museo di Battaglia Terme" a cura di Pier Giovanni Zanetti - Editrice La Galiverna)

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