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Dedicato a Luciano Rosada

Gli amici

Presentazione del libro "El Sfrato"
di Luciano Rosada edizione La Galiverna
a cura dell'Assessore alla Cultura Lucia Boaretto e del Sindaco Velia Bevilacqua del Comune di Battaglia Terme (PD)


Sono passati quasi due anni dalla scomparsa del poeta e pittore Luciano Rosada (1933 - 2003): un cittadino a cui il nostro paese deve molto per la continua, intensa e appassionata colloborcizione con il Museo della Navigazione Fluviale, per il suo "saper raccontare" l'epopea dei barcàri, l'acqua, i canali e la gente di un piccolo mondo in rapida trasformazione.

Delle esperienze vissute a Luciano rimane il ricordo che assume forma e colore nei suoi quadri e nelle sue poesie di una innato semplicità, ma proprio per questa espressione vera del suo "sentire con l'anima".

Egli ha amato profondamente il nostro paese, ne ha ritratto gli aspetti più suggestivi nell'inesorabile trascorrere delle stagioni. Ha ricordato i molti amici e con loro le tribolazioni di chi ha conosciuto la fame e la lotta quotidiana per la sopravvivenza.

Non si poteva incrociarne lo sguardo senza riandare con la memoria a quel tragico bombardamento che il 30 ottobre del 1944 ha ferito il paese e distrutto la sua casa, privandolo brutalmente degli affetti più cari.

Conosceva il dolore, Luciano, quello che ti crea dentro un vuoto senza tempo, ma che affina la sensibilità e la capacità di capire il dolore dell'altro, le preoccupazioni dell'altro, sempre con un velo di tristezza al pensiero della preccarietà della vita, che scorre inesorabile verso il tramonto.

L'Amministrazione Comunale ha deciso dunque di onorarne la memoria per quanto egli ha fatto per il nostro paese, per averlo amato e reso protagonista nei suoi quadri e nelle poesie o semplicemente per essere stato così com'era: un osservatore autentico, romantico e dolente della condizione umana.

La pubblicazione delle poesie inedite costituisce la prima opera di una collana intitolata "Suggestioni", di cui abbiamo accolto favorevolmente l'idea, per garantire continuità all'iniziativa editoriale e per offrire uno stimolo a quanti vorranno in futuro esercitare fantasia, creatività e riflessione storica.

E' doveroso infine, da parte nostra, ringraziare e citare quanti hanno lavorato per la realizzazione della mostra dei quadri di Luciano, per la raccolta e la stampa delle poesie: Matteo Burattin, Luca Buson, Dino Grossi, Giampaolo Milani, Geremia Rosada, Franco Sandon.



La poesia di Luciano Rosada
di Roberto Valandro

Luciano Rosada non aveva una faccia da poeta, ma il suo viso esprimeva quanto d'umanità può contenere un cuore amante. Luciano Rosada non aveva nemmeno mani da contadino, pur salde e forti com'erano, allenate nell'operoso adoprarsi fanciullesco ché tutti aiutavano a crescere la famiglia, votato in fine al duro ritmo della fabbrica. Luciano Rosada non mostrava piedi delicati da cittadino, perché aveva camminato scalzo tra argini e campi, sulle pungenti stoppie del grano appena mietuto, e li bagnava di tanto in tanto doloranti, lui figlio d'un 'barcaro', nelle tiepide acque della laguna.

Luciano Rosada non aveva gli occhi indagatori del filosofo o dello scienziato, ma sapeva scrutare nell'anima dell'uomo e delle creature innumeri della Natura. Luciano Rosada non possedeva le tecniche raffinate dello scrivere e del dipingere, ma conosceva le parole e i colori del mondo. Luciano Rosada era umile tra gli umili, ultimo tra gli ultimi, un piccolo-grande eroe del quotidiano che non fa storia ma che è storia, la storia oscura e disprezzata dei senza-nome e dei senzo-volto.


Testi, Poesie e foto sono tratti dalla collana "Suggestioni" Editrice La Galiverna dal titolo "El sfrato" poesie inedite di Luciano Rosada, per gentile concessione del Prof. Gianfranco Turato

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