Il sito personale del barcàro Riccardo Cappellozza


Vai ai contenuti

Lettera aperta di ringraziamento all'amico Guido Montesi, di Riccardo Cappellozza - Dicembre 2006

Gli amici

LETTERA APERTA DI RINGRAZIAMENTO ALL'AMICO GUIDO MONTESI


di Riccardo Cappellozza - Dicembre 2006


E' da tanto tempo che ti voglio ringraziare, forse fra Veneziani e Barcari che per legge naturale tutti i fiumi del bacino embrifero della Valpadana, portano alla Mecca (Venezia). Quando ci siamo conosciuti, vista la tua sensibilità e semplicità di comunicazione, io da buon barcaro ho preso una cima e " te gò butà un bel dopin" (cima doppia allacciata al collo), perchè tu non mi possa più scappare; sei stato la mia ancora di salvezza dalle tempeste. Tu sei stato il primo che ha capito la mia idea e dove questa poteva portarmi, a salvare un anello di storia della vita vissuta dall'uomo via barca, che sarebbe andata inesorabilmente perduta. Tu un giorno hai visto e detto: " Ricardo, come ti a Bataja ghe ne voria tre, se ghemo trovà in do' e semo riusii a rivare in porto". Luciano Rosada che ben conoscevi, pittore, poeta, scultore, barcaro, operaio ma prima di tutto uomo da copiare, mi diceva: "Ricardo, ti te ghé el breveto de rompare e scatoe a tutti, e da un difeto ea xe diventà na virtù par sta' opera". Caro amico Guido, " ti te se quante volte so vegnù a romparte e scatoe nel to' ufficio, quando te jeri deventà el primo cittadino de Padova, queo che xe stà possibile nea me ardua impresa, ti te ghé fato e te me ghé dà 'na man". Ancor oggi continuando sino alla meta finale, fra mille difficoltà nel mio percorso fluviale, hai sempre soffiato sulle mie vele, e ciò non è poco...in tutti questi anni, giorno per giorno, settimana per settimana, ma navigando sotto il pelo dell'acqua, c'era un canapo che dalle bitte della mia barca veniva agganciato al tuo rimorchiatore carico di comprensione, rinvigorendo sempre più la nostra amicizia. Avrei molti aneddoti da ricordare, e tu lo sai che per mettere la "ciliegia" sopra alla mia opera ho ancora oggi bisogno del tuo aiuto! Io continuo a camminare con le mie forze e con le testimonianze degli ultimi cari amici barcari, che mi dicono sempre: "Ricardo, co stò museo te ghe salvà ea nostra storia", e con voce commossa mi dicono: "Te ghé fato na opera che la sè ea fine del mondo!"

"Par taiar corto", un grande abbraccio carico di vita vissuta nella storia della navigazione interna, a te Guido un affettuoso ed infinito ringraziamento!





LETTERA DI RISPOSTA DELL'AMICO GUIDO MONTESI


Carissimo Riccardo,

ho avuto modo di rileggere più volte, in questi giorni di calma apparente, quello che mi hai scritto nel dicembre 2006, nella lettera aperta "all'amico Guido". Ti debbo sinceramente dire che mi hai commosso, e non solo la prima volta che ho letto le tue parole. E non solo perché i tuoi sentimenti sono stati bene espressi nel nostro dialetto, ma per la profondità degli stessi e nella sincerità dei pensieri. Era tanto che non mi ricordavo di essere stato così bravo per Battaglia! Posso dirti , sinceramente, che se Battaglia ha ancora qualcosa in cui credere per il suo presente, e forse per il suo futuro, lo deve a Te ed al Museo della Navigazione? Cos'altro è rimasto che valga la pena di ricordare? Resisti, caro Riccardo. lo ti prometto ancora di ascoltarti, di seguirti, di esserti vicino con la mia stima ed affetto... Tutto quello che ho.

Giugno 2007



La sua vita | Il Museo | Ho scritto | Hanno scritto | Multimedialità | Gli amici | Contattami | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu